la pista anarchica

i critici musicali ora hanno il blog
gli artisti in circolo al circolo degli artisti
falsi nerd con gli occhiali da nerd
i radical chic senza radical
nichilisti col cocktail in mano
che sognano di essere famosi come Vasco Brondi
che appoggiato sul muro parla
con la ragazza di qualcuno
anoressiche alla moda
anoressiche fuori moda
bulimiche si occupano di moda
mentre aspiranti dj aspirano coca
aspiranti attrici sospirano languide
con gli autori tv
gli stagisti alla fox
i registi di clip
i falliti
i delusi
i depressi
i frustrati
gli emo riciclati
i gruppi hipster
indie
hardcore
punk
electro-pop
i Cani

ma su whatsapp c’era un sacco di spazio
per le nostre tre o quattro cose del cazzo

ed è da un po’ ormai che ci rifletto
quest’estivo insolito mal di gola cronico si alimenta delle mie sigarette
o forse sono le parole che non ti ho mai detto che non sanno più dove mettersi
stanno scomode ancora qui
e restano aggrappate a ciò che trovano
senz’aria
senza destinazione
col destino avverso e contrario
parole tipo ti odio, che già avrebbe un senso
a restarsene ghiacciato qui a farmi spegnere gli entusiasmi di una vita spesa male
ma l’affetto che nutro nei confronti della nicotina
con boccate ampie e senza tregua
ha soffocato parole di tutt’altro spessore, in notti insonni e sguardi appannati
occhi che dovevano parlare e che s’affaticavano e sudavano fino a starsene zitti esausti senza manco provarci a dirti ti amo
che quello restava in gola inconcludente, ostinato, senza senso

e quindi basta.
che a me, a me non mi basta mai niente.